DI VANNI CAPOCCIA

Lo Ius soli, che poi è uno Ius culturae, è una legge sacrosanta, perché riconosce, qualora lo voglia, il diritto di essere italiano a chi è nato e/o ha studiato per alcuni anni in Italia.

Riconosce il diritto di essere quello che già sono a bambine e bambini, ragazze e ragazzi che parlano, si muovono, ridono, giocano, fanno le bizze, fanno incazzare, sono dolci,va volte insopportabili come i nostri figli e nipoti e come loro sono la vita dei propri genitori.

E’ una legge, in poche parole, che sancisce una situazione che già c’è e ci renderebbe un Paese migliore meno incattivito, più umano, più attento ai propri giovani ed anche, in questi tempi così duri, più sicuro.

Annunci