DI GIOVANNI PAGLIA
C’è un brutto clima nel paese, dice Gentiloni, motivando il rinvio a chissà quando dello ius soli.
È vero.
C’è un clima orrendo, fatto di rabbia e violenza scatenata contro i profughi, di fascisti che impuniti mettono fuori la testa, di un senso comune che mastica xenofobia, di poca e poco determinata resistenza.
Normalmente la resa inizia quando si smette di lottare e molti segnali dicono che sul fronte della civiltà ci siamo vicini.
Proprio per questo tuttavia è necessario rilanciare, non cedere neppure di un passo, richiamare ognuno alla riflessione e all’impegno quotidiano.
Ci sono momenti in cui un segnale in controtendenza delle istituzioni è fondamentale, come un rigore parato dal tuo portiere quando stai sotto 3-0 a fine primo tempo.
Quel momento è ora, proprio perché c’è un brutto clima, e non possiamo arrenderci alla resa di Gentiloni e del PD.
Rilanciamo tutti insieme, perché solo un razzista può avere qualcosa in contrario a che chi nasce e vive in Italia sia italiano, e dal razzismo nascono le peggiori storie.
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