DI MARIA ANTONIETTA NOCITRA
Cosa accade quando una voce morbidamente graffiata come quella di Michele Zarrillo incontra il mood elegante del Bruno Santori Quartet?
Nasce una serata di emozioni in note e voce dedicata alla contaminazione tra pop, soft e jazz domani all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Michele Zarrillo ha iniziato la carriera di musicista negli anni ’70, nelle cantine rock della periferia romana, e firma anche dei brani per Renato Zero e Ornella Vanoni. Nel 1987 vince il Festival di Sanremo nella categoria “nuove proposte” con il brano “La notte dei pensieri”. Ma Sanremo è un palco che si rivela magico per Zarrillo. Infatti nel 1994 canta il brano “Cinque Giorni” che, per il successo di vendite, diviene subito un classico della musica italiana. Nel 2017 ha partecipato sempre al Festival di Sanremo con il brano “Mani nelle mani”.
Bruno Santori si avvia giovanissimo allo studio del pianoforte con il Maestro Silvio Marchesi. Nel 1976 con i Daniel Santacruz Ensemble partecipa al ventiseiesimo Festival di Sanremo con la canzone “Linda bella Linda”. Nel 2008 ha diretto l’orchestra della Fenice di Venezia in un concerto dedicato ai 40 anni di carriera di Katia Ricciarelli con ospiti Michael Bolton, Fausto Leali, Ron, Alessandro Safina, Massimo Ranieri ed Amedeo Minghi. E’ stato anche il direttore musicale del Festival di Sanremo 2009, diretto da Paolo Bonolis. Adesso è direttore artistico dell’“Orchestra Filarmonica Italiana. Evolution”.
Il concerto inizierà con la performance di Giulia Pugliese, cantante marsalese che ha partecipato a The Voice of Italy 2015, che interpreterà grandi classici della storia della musica italiana come Luce,
Ancora, Quello che le donne non dicono, Adesso tu, E poi.
A seguire,il talento giovanile della Pugliese lascerà spazio alla professionalità più matura e consolidata di Zarrillo, che canterà alcuni dei suoi successi come L’elefante e la farfalla, Una rosa Blu, Ragazza d’argento, L’acrobata, Strade di Roma, Cinque giorni, La notte dei pensieri, Mani nelle mani.
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