DI ANNA LISA MINUTILLO
Gli agenti della Direzione Investigativa di Napoli stanno effettuando, tra Napoli e Caserta, fin dalle prime ore della mattinata odierna , un provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti di 7 persone. Sono finiti agli arresti dirigenti e funzionari della direzione sanitaria dell’ospedale ”S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta e con essi anche diversi imprenditori napoletani e casertani, titolari di importanti aziende che operano nel settore dei servizi sanitari ed ospedalieri. L’indagine riguarda l’affidamento e la gestione degli appalti all’interno della struttura sanitaria pubblica. Grazie a questo si è potuto accertare anche la manipolazione di varie gare di appalto per l’ammontare di decine di milioni di euro. Tutto questo dovuto a tangenti di somme denaro ed a svariate falsità commesse in atti pubblici al fine di omettere i controlli sul corretto svolgimento dei servizi da parte dalle ditte affidatarie ed eludere le attività investigative in corso. Il Gip osserva che tutto ciò si è svolto senza il minimo interesse per la tutela della salute dei pazienti e la tutela degli interessi dell’Ospedale di Caserta. Figura di spicco Carmine Iovine, già Direttore della Direzione Medica di Presidio Ospedaliero dell’Azienda Sanitaria di Caserta e, successivamente, dell’Unità Operativa Complessa Programmazione e Pianificazione Sanitaria dell’ Azienda Sanitaria, cugino del noto Antonio Iovine, temuto killer e vertice della fazione del clan dei Casalesi, ma oggi diventato collaboratore di giustizia. Dalle indagini sarebbe emerso che Carmine Iovine possiede una personalità allarmante, spregiudicata e incline al crimine. Sarebbe responsabile anche di ‘mercimonio’ di posti di lavoro sia presso l’ospedale che presso le stesse ditte affidatarie dei servizi.

 

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