DI GIANFRANCO MICALI

Stanotte ho avuto un incubo. Sognavo di avere tre personalità: un po’ ero un manager vicino alla politica con una buonuscita di 30 milioni di euro; un po’ un calciatore ingaggiato da una nuova squadra con un contratto di 20 milioni per i prossimi 5 anni;un po’ una star tv che riveriva qualche potente al modico prezzo di 3 milioni a stagione. E c’era tanta gente povera e malata che s’indignava e inveiva contro di me e contro chi aveva permesso tutto questo, mentre non aveva da mangiare e non poteva curarsi.
Poi mi sono svegliato. E tranquillizzato. Felice di vivere in un mondo dove la gente mugugna in silenzio, non scrive neppure più ai giornali né parla in tv. E ha imparato a protestare non andando a votare oppure tifando per chi, essendo ricchissimo, promette di insegnarle il trucco per diventarlo. A patto che noi paghiamo le tasse per lui e guardiamo i suoi programmi , e leggiamo i suoi giornali, e soprattutto ci dichiariamo felici di stare in così bella compagnia.

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