DI MICHELE ANSELMI
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“Calma e cesso” titola “il Tempo” degli Angelucci, pensando di essere spiritoso. “Un Campidoglio tutto da ridere. Ma ai romani non resta che piangere” commenta sarcastico “il Secolo d’Italia” on line. Non capisco. In una cartolina, pubblicata su Facebook dall’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Pinuccia Montanari, si leggono semplicemente dieci possibili consigli utili ai romani per risparmiare acqua in casa: controlla i rubinetti; utilizza rubinetti con un dispositivo per il risparmio idrico; fai la doccia anziché il bagno (si può risparmiare fino a 120 litri per bagno); non far scorrere l’acqua per lavare i denti o raderti; preferisci lo sciacquone a scarico differenziato (mezzo scarico); per lavatrice e lavastoviglie usa il ciclo economico; innaffia le piante di sera quando il sole è calato; scegli sistemi di irrigazione a micro pioggia programmabili; innaffia le piante con acqua già usata per lavare frutta e verdura. Si consiglia inoltre di segnalare subito perdite e guasti al numero verde 800 130 335. Non vedo proprio lo scandalo. Certo, questi dieci consigli non risolvono il problema legato alla politica di Acea e ai buchi devastanti nella rete idrica, pare evidente, ma perché non provare a fare un uso meno irresponsabile dell’acqua, specie quando ce n’è poca? Proprio ieri, su Facebook, scherzando ma non troppo, avevo pubblicato questo post che ripropongo pari pari. A quanto pare c’era del vero…
A questo punto mi sa che per risparmiare l’acqua a Roma, a rischio razionamento dopo le note polemiche tra la Regione Lazio e l’Acea, bisognerà applicare, andando in bagno, la famosa ricetta teorizzata da Dustin Hoffman in “Mi presenti i tuoi?”, seguito del fortunato “Ti presento i miei”. Ricordate? Il povero infermiere ebreo Ben Stiller, angariato dallo spione perbenista e wasp Robert De Niro, presentava i propri genitori ai futuri suoceri. Due ex hippy un po’ strambi, molto di sinistra, teorici dell’amore libero, senza peli sulla lingua, perennemente tesi a risparmiare, giustamente, le risorse fornite all’umanità dalla Grande Madre Terra. Sicché: “Se è gialla resta a galla, se è marrone tira lo sciacquone”. Avrete capito certamente di cosa si sta parlando.
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