DI IMMACOLATA LEONE
Una volta si diceva “per un pugno di dollari”, oggi “per un voto in più”, continua lo scontro fratricida all’interno del Senato per la riapertura dell’Obamacare, infatti grazie a 51 voti su 50, si riaprirà nuovamente il dibattito.
L’Obamacare è sempre stato il cruccio di Trump, ed in uno dei suoi logorroici tweet ha dichiarato che “sta torturando gli americani. I democratici hanno preso in giro la gente abbastanza. Respingetela o Respingetela e Sostituitela! Ho già la penna in mano”.
L’abolizione dell’Obamacare comporterà:
– la fine dell’obbligo di procurarsi una copertura sanitaria;
– la sostituzione dei sussidi federali con detrazioni sulle tasse per un massimo di circa 4.000 dollari a persona all’anno, assegnate anche in base all’età , con Obamacare si teneva in considerazione solo il reddito; e limitazione del Medicaid, il programma di copertura sanitaria per i più poveri.
Quindi modifiche per agevolare i giovani e i ricchi.
Secondo i calcoli, di qualche mese fa, dell’ organo indipendente alla Ragioneria di Stato, il Congressional Budget Office, da oggi fino al 2024 circa 32 milioni di persone perderebbero la copertura sanitaria.
Il New York Times ha calcolato che in base a questa proposta
nei prossimi dieci anni il governo federale avrebbe speso più di quello previsto all’origine.
Cioè una variazione che portava al vuoto siderale.
Che dire, vita sempre più difficile per i poveri.
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