DI CHIARA FARIGU

Non bastava l’emergenza acqua e lo spettro del razionamento che incombe sui cittadini romani. A complicare o forse, ad allontanare definitivamente quella flebile speranza di trovare una soluzione alternativa e a breve, potrebbe essere l’inatteso risvolto giudiziario di queste ultime ore. I CC. del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) su mandato della Procura di Civitavecchia stanno perquisendo gli uffici di Acea Ato 2, l’ente gestore idrico di Roma e provincia, in seguito a notifica di avviso di garanzia per il sequestro della documentazione relativa alla captazione delle acque del lago di Bracciano. La Procura avrebbe proceduto dopo le numerose denunce sullo “stato di criticità” del bacino idrico.

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