DI MARISA CORAZZOL
(nostra corrispondente da Parigi)
Dovendo decidere con immediatezza sulle sorti dei Cantieri Navali di Saint-Nazaire, Emmanuel Macron ha scelto : Nazionalizzazione. Perché considera che il fatto stesso di affidarne “le chiavi” al maggior azionario, ossia a Fincantieri sarebbe stato un rischio, considerando l’Azienda italiana “assai problematica”.
La decisione di Macron è stata resa pubblica quest’oggi dal Ministro dell’ Economia, Bruno Le Maire e l’operazione dell’avvenuta nazionalizzazione sarà effettiva da domani.
Lo Stato francese era fin qui azionario al 33 % e pertanto Macron ha deciso di far valere il principio di prelazione sul restante capitale, di cui il 49% apparteneva proprio a Fincantieri.
Si tratta della prima grande decisione in materia di politica industriale del presidente francese, laddove in tanti prevedevano un programma di privatizzazione dell’importante cantiere navale di Saint-Nazaire e, a sorpresa, inaugura così il suo quinquennio assestando – dopo il “colpo basso” del 25 luglio con cui entra a piedi giunti in Libia – la seconda spallata alla “povera” Italia, disservita a dovere da pseudo ministri la cui inettitudine è realmente e fattivamente ridicola oltre che dannosa per gli interessi supremi del Paese.
“L’obiettivo non è quello di nazionalizzare Saint-Nazaire, ma siamo costretti a procedere in tal senso in maniera transitoria per guadagnare tempo. Senza l’ azione dello Stato, i cantieri di Saint-Nazaire passerebbero – da sabato 29 luglio – nelle mani del Gruppo Pubblico italiano “Fincantieri” , il numero Uno della costruzione navale in Europa. Uno scenario che il Governo rifiuta e che non è riuscito ad evitare con metodi meno incisivi”.
Eccoti servita, Italia mia. Ma se davanti a squali senza scrupoli mandi avanti un esercito di “ministrini” circensi per difendere i tuoi interessi a livello politico industriale internazionale, il risultato è questo.
Annunci