DI CECILIA CHIAVISTELLI
Arrivano buone notizie da Milano dove l’incendio in una azienda di rifiuti, la Rottami Metalli Italia, è stato domato ma si attendono ancora i risultati delle analisi dell’Arpa sulla tossicità dei materiali bruciati. Invece nella Sila Greca a Cosenza si è sviluppato un rogo nella notte che tiene ancora impegnati gli uomini del soccorso, in attesa di elicotteri con i getti di liquido ritardante. Non si placa il fuoco nel sud della Francia. Le persone evacuate sono salite a dodicimila mentre la costa distrutta arriva fino al Golfo di Saint Tropez.
Inizia la conta dei danni. La distruzione ambientale prima di tutto, seguita da quella economica. Nel Parco del Vesuvio, dove la furia del fuoco è stata particolarmente cruenta, sono state sterminate cinquanta milioni di api e distrutto le arnie. Colpita duramente la produzione di miele e polline che è stata azzerata. Lo conferma la Coldiretti dopo le segnalazioni degli apicoltori della zona e soprattutto di Ercolano. Si presenta nero il loro futuro per la perdita dei nuclei di fecondazione, autentici tesori genetici per la riproduzione delle api. Non sappiamo invece quale sarà l’effetto del fumo sugli sciami sopravvissuti e quanti altri insetti sono periti nei roghi che hanno fatto scempio dei nostri boschi.

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