DI CHIARAFARIGU

Per Roma e i romani, se non arriva la soluzione miracolistica dell’ultima ora, cosa assai improbabile, questo è l’ultimo giorno con l’acqua erogata regolarmente. Da mezzanotte infatti scatta lo stop ai prelievi dal bacino idrico di Bracciano come da ordinanza del presidente della Regione Lazio. Verso la quale nulla ha potuto il ricorso presentato da Acea che è stato respinto. Un muro contro muro tra i due enti che si è concluso con un nulla di fatto. Rimpallo di responsabilità, summit dell’ultima ora ma ognuno fermo nelle proprie decisioni: stop all’approvvigionamento per gravi danni ambientali imposto dalla Regione, piano di razionamento programmato da Acea da domani 29 luglio.
Una crisi idrica, aggravata ieri da un inaspettato risvolto giudiziario con la perquisizione dei CC. della sede di Acea e con l’avviso di garanzia per Paolo Sacconi, presidente dell’ente idrico per Roma e provincia, accusato di inquinamento ambientale. A esporre denuncia un parlamentare e alcuni sindaci delle zone limitrofe al bacini idrico.
La soluzione alternativa invocata a più voci non è arrivata. Nessun piano B a poche ore dallo stop. Il piano razionamento per un milione e mezzo di romani è sempre una certezza.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, oceano, cielo, spiaggia, spazio all'aperto, acqua e natura
Annunci