DI VANNI ZAGNOLI
Federica prosegue, darà ancora soddisfazioni, e non solo a nordest, ma a un livello inferiore, spremendosi meno in allenamento. Non è solo questione dei 29 anni (la prossima settimana) quanto di motivazioni: “Per mantenersi ad alti livelli sui 200 serve un lavoro troppo impegnativo, tantopiù alla mia età. Proseguirò con altro spirito”.
Sui 100, insomma, l’importante sarà il decoubertiano partecipare. “E divertirsi”.
Le avvisaglie si sono viste ieri pomeriggio, con l’8° posto nella sua semifinale. Fede è talmente grande – e in passato lo è stata anche in staffetta, più sui 200, per la verità – che ti aspetti sempre il guizzo, invece… “Eppure sono contenta – racconta su Raisport, a Elisabetta Caporale, che fra una settimana vedremo anche a Londra, per i mondiali di atletica -, va benissimo così. Ero soddisfatta della mattinata, avevo dato tutto”. Il 54”26 la porta al 15° tempo. “Mi resta qualche staffetta. I 100 mi divertono e stimolano, li allenerò di più per fare il mio meglio, come piace a me. E forse adesso mi renderò conto dell’oro”.
La mattina era stata incoraggiante, anzi sorprendente, nel senso che eravamo convinti che saltasse la batteria, dopo l’ebbrezza aurea. Era stata nona in 53”92. Si è sfilata, invece, dalla 4×200 stile libero, autoesclusione fatale perchè il quartetto azzurro manca la finale.
Dunque Federica resiste, tuttavia difficilmente la vedremo sul podio dei 100, è più facile che magari si convinca di disputare i 200 anche nel 2019, in Corea del Sud. La persuaderà Giovanni Malagò?
“Sono andato a Budapest – spiega il presidente del Coni e dell’Aniene Roma -, ero sempre stato presente alle sue gare importanti. Ci ha sbalorditi, emozionati spesso, mercoledì però ha superato qualsiasi previsione. Mi aspettavo andasse in medaglia, ma nessuno poteva immaginare che Ledecky perdesse”.
Katie era imbattuta ai mondiali, a 21 anni si perde, almeno sui 200, e allora, chissà, potrebbe persino capitare che Fede raggiunga il bronzo sui 100, magari europeo. A Glasgow, nel 2018.
“Credo proprio che questa diventerà la mia gara – diceva la mattina – e comincerò a prepararla seriamente. Mercoledì è stata una grande vittoria, un evento quasi storico. C’ho messo un po’ ad addormentarmi – aggiunge, mi sono svegliata con una gran voglia di fare, indipendentemente dalla stanchezza. Tendo a resettare subito per non perdere energie”.
Sui 200, l’1’54”73 cancella il 5° posto di Londra e il 4° di Rio, su Ledecky (1’55”18), argento a pari merito con l’australiana Emma Mckeon. “E’ importante lasciare un bel ricordo, non speravo tanto. Meglio di così non si poteva, è giusto lasciare questa gara, dopo aver piazzato la ciliegina sulla torta. Non penso di cambiare idea, anche se nella vita mai dire mai. E’ stata una grande vittoria, evento quasi storico, come continuano a ripetermi tutti quelli con cui parlo. Comincerò a godermelo nei prossimi giorni, a mondiale finito”.
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