DI GIANFRANCO MICALI

Non sono i saluti romani o certe esibizioni nostalgiche di alcuni fanatici a spaventare, ma la grande voglia di Grande Capo che emerge in ogni dove e in ogni momento nell’Informazione italiana(salvo rare eccezioni, tipo il Fatto Quotidiano.. ). Declina la stella di Matteo Renzi, alle elezioni amministrative va ancora meno gente a votare , il centrodestra unito si afferma (per modo di dire…) in percentuale, e subito si parla di ritorno del Caimano.
Pisapia si propone con scarse aderenze come nuovo leader di una nuova sinistra da portare in dote ai perdenti del SI’, e stampa e tv ne seguono gesti e parole.
Nell’entourage berlusconiano si finge di nominare una delfina nella persona di Mara Carfagna, e le si dedica immediatamente una trasmissione per parlare del nulla.
I problemi, le difficoltà, i modi per uscire dall’endemica crisi economica, la vittoria ormai consolidata di criminalità, corruzione, evasione sono diventati temi del tutto secondari.
Mi immagino che in ogni redazione si dica : “E’tempo di vacanza, non annoiamo gli italiani…”.
E i giornalisti partono alla ricerca di belle o brutte storie.
Sì, perché sia i sogni di ricchezza che gli incubi della cronaca nera diventano gli anestetici e gli argomenti da ammannire, al fine di evitare che la popolazione pensi , rifletta e supponga che cosa si stia preparando per l’autunno-inverno.

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