DI UMBERTO SINISCALCHI


SuperGreg non tradisce e fa suoi i 1500. È stato in testa 29 vasche su 30, insidiato dal solo ucraino Romanchuk.
Gli altri seminati. Dall’australiano Horton (bronzo alla fine) a Gabriele Detti, che ha chiuso quarto.
Gara avvincente, su ottimi ritmi. Non si è sentita la mancanza di Sun Yang, che aveva rinunciato anche agli 800. Paltrinieri e Romanchuk hanno nuotato insieme i primi mille metri, poi Gregorio ha affondato. Prima mezzo secondo, poi uno, poi due, poi l’ultimo cento liberatorio. Primo, come a Rio un anno fa, in 14’35″85.
E fanno tre ori per l’Italia del nuoto in piscina. Più tre bronzi, conquistati da quattro atleti: Pellegrini, Detti, Quadarella e il magico Greg. Più le finali conquistate e le decine di record nazionali caduti.
Insomma, un’ottima edizione, quella di Budapest, per i colori italiani. Dietro le punte, stanno crescendo i giovani. È una buona notizia

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