DI LUCA MANINETTI
Gran Premio d’Ungheria, undicesima prova del mondiale, trionfa la Ferrari. Vettel, dopo aver ottenuto un’ottima pole position e prima fila insieme a Raikkonen nella giornata di ieri, vince una gara mozzafiato, tesissima per oltre cinquanta giri, fatta anche di enorme sportività per entrambe le top scuderie, Ferrari e Mercedes.
Partono benissimo le due rosse con Kimi Raikkonen scudiero fin dalla prima curva. Grande prova di squadra per la scuderia di Maranello con il numero 7 che, pur più veloce, ha tenuto le due frecce d’argento dietro e non ha mai tentato di compromettere il mondiale del suo compagno di team.
Una prova di carattere, di forza, di grinta e dimostrazione che la Rossa è tornata a farsi sentire.
Durante la gara Bottas lascia passare, per ordine di scuderia, Lewis Hamilton, per poi quest’ultimo restituirgli la posizione come promessa, nel caso in cui non fosse riuscito nell’intento di superare Raikkonen e Vettel.
A metà gara tesa la situazione in casa Ferrari, infatti, Sebastian si lamenta per il sottosterzo con il volante pendente verso sinistra, condizionando non poco le prestazioni della sua monoposto.
Per oltre trenta giri si sono viste le due Ferrari e le due Mercedes racchiuse in soli quattro secondi. E’ stata una delle gara più tese e più belle degli ultimi cinque anni.
Dietro ai due top team, vi è la Red Bull di Verstappen, che dopo una partenza sprint e fin troppo aggressiva, che ha causato la foratura della gomma anteriore al suo compagno di scuderia Daniel Ricciardo, con conseguente penalità di dieci secondi al cambio gomme, è riuscita a centrare un discreto quinto posto, rischiando addirittura il colpaccio nell’ultimo giro.
Dietro di lui un ottimo Fernando Alonso, che ottiene la sua miglior prestazione in gara con la sua Mclaren.
Alle sue spalle Carlos Sainz con la Tororosso, le due solite Force India di Perez e Ocon ancora a punti e Vandoorne con l’altra Mclaren.
Esordio con la F17 per Paul Di Resta, che ha ottenuto un chance in questo weekend con la Williams, causa febbre e mancamenti per Felipe Massa. L’ex Force India, dopo una buona qualifica di ieri pomeriggio, non riesce a completare la gara, ma esce ugualmente a pieni applausi per la sua pronta disposizione e sacrificio nel dare il massimo.
Escono di scena, oltre a Ricciardo, anche Hulkemberg e Grojean. Quest’ultimo per un inadeguato avvitamento della gomma posteriore sinistra.
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