DI CECILIA CHIAVISTELLI
Si è spenta una stella del cinema francese.
Jeanne Moreau è morta all’età di 89 anni, nella sua casa in rue du Faubourg Saint-Honoré di Parigi. È stata la cameriera a trovare senza vita l’icona della bellezza e dell’eleganza francese nel cinema, insieme ad un modo innovativo di recitare il ruolo femminile.
Nasce nella capitale francese sotto l’occupazione nazista, nel 1928, dopo il liceo, studia al Conservatoire, l’Accademia d’arte drammatica e poi entra nella compagnia della Comédie-Française. Dopo alcuni film di secondaria importanza incontra Luis Malle e per lei si aprono le porte del grande cinema. Jeanne, di una bellezza raffinata e piena di talento continua imperterrita la sua ascesa con Antonioni e Truffaut. Con il grande regista, impersona Catherine, spregiudicata e trasgressiva nel film Jules et Jim ed è la consacrazione di una star. Nei suoi ruoli l’emancipazione femminile è una delle maggiori caratteristiche. Dopo ci saranno altri film, altri ruoli importanti con registi illustri.
Negli anni ’70 continua a recitare in film qualitativamente meno importanti. Cura la regia di un film “Lumière. Scene di un’amicizia tra donne”. Negli anni ’80 si dedica più sporadicamente agli impegni cinematografici, anche se recita in film con registi importanti come Luc Besson e Wim Wenders. Ultimamente di era spinta in una ricerca verso la regia teatrale e sceneggiati televisivi. Ha ricevuto nel 2000 l’Orso d’Oro alla carriera al Festival di Berlino.
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