DI GIORGIO CREMASCHI
https://alganews.wordpress.com/

Il popolo NOTAV si riunisce a Venaus per tre giorni di incontri, dibattiti, musica, festa. Questa è la felicità delle buone cose, mentre la TAV Torino Lione è un concentrato di infelicità. Un’opera devastante, costosissima e inutile fino al ridicolo. Sì perché dopo la decisione francese di insabbiare i lavori della parte transalpina del Tunnel, il governo italiano manda avanti la più assurda delle grandi opere: la mezza galleria. Siamo alla follia, allo spreco assurdo di danaro pubblico giustificato dalla politica degli sporchi affari e dalla più squallida delle ideologie: quella del potere. Sì perché anche se il tunnel non sarà mai in grado di funzionare, i lavori devono continuare per non dare ragione al popolo NOTAV, che da decenni resiste alla devastazione. In questi anni la Valle Susa è stata la cavia di tutte le repressioni e di tutti gli autoritarismi. Occupazione militare del territorio, usando persino gli alpini reduci dall’Afghanistan, gas speciali contro i manifestanti, migliaia di arresti, perquisizioni, fermi , denunce, condanne. I profeti dei diritti umani in casa altrui, se fossero onesti, avrebbero trovato un impegno enorme in Valle Susa. Dove comunque il popolo in lotta ha resistito alla sopraffazione autoritaria del potere e per questo oggi può incontrarsi per discutere di felicità. Io condivido da tanto tempo la lotta in Valle Susa e spero di poter avere l’onore considerarmi un NOTAV. Oggi sono con l’amica e compagna Nicoletta Dosio e con le tante e i tanti che ci insegnano che non bisogna mai mollare, mai arrendersi. Solo così la felicità delle persone giuste è raggiungibile. E migliaia di giovani sono in Valle, con la loro marea di tende, per essere parte di questa bellisima manifestazione. E ci si sente vicini al Venezuela chavista. Ora e sempre NOTAV.

Annunci