DI VANNI PUZZOLO

Un anno fa, di questi tempi, tutti volevano lasciare l’Inter, compreso il suo allenatore Mancini, che prima di ferragosto si e’ fatto esonerare dal ritorno della tournée americana.
Un anno dopo, sembra che nessuno voglia lasciare l’Inter: nemmeno Biabiany…
Sicuramente Spalletti ha portato e rimesso ordine in una squadra che era sconvolta dai tre cambi di allenatore e dove regnava soprattutto l’anarchia.
Il problema che ora l’Inter, seppur sia riuscita con giochi di prestigio di bilancio con cessioni e plus valenze, ad ottemperare le rigide regole del f.p.f. che le imponevano 30 milioni di entrate al 30 giugno, si ritrova con tanti, troppi giocatori che Spalletti non può allenare e che, di fatto, bloccano le entrate.
Difficile dare un giudizio sul mercato dell’Inter: certo non aveva bisogno di una rivoluzione come il Milan, la rosa a detta di tutti gli addetti ai lavori era già competitiva, anche se poi la posizione finale, fuori dall’Europa e dietro al Milan era stata a, dir poco, imbarazzante.
L’arrivo del duo Spalletti-Sabatini, ha portato ordine e autorevolezza, ora i calciatori credono nel progetto, e nel loro condottiero.
La tournee’ asiatica vale quello che vale, ma battere una dopo l’altra Chelsea, PSG e Bayern significa che i giocatori oggi hanno una testa diversa, un ordine tattico,in campo sanno cosa fare e i risultati sicuramente aumentano l’autostima e la convinzione.
Veniamo ai dettagli: all’Inter serviva come il pane un terzino sinistro, almeno, meglio se due, un centrale difensivo, un regista basso, e un attaccante che possa giocare-sostituire Icardi.
Dovevano partire almeno Ranocchia, Jovetic,Nagatomo, Murillo, e uno almeno a centrocampo fra Brosovic, Kondogbia,a meno che non fosse arrivata una super offerta per Peresic o Candreva.
Al momento diciamo che i problemi che si dovevano risolvere, non sono stati risolti: solo l’arrivo di Skriniar, che ha comunque solo 22 anni, dovrebbe avere coperto il ruolo di centrale, e’ arrivato comunque un organizzatore di gioco come Borja Valerio, che non e’ proprio un player, ma che ha voluto fortemente Spalletti, e il suo compagno alla Fiorentina Vicino, che non si capisce bene quali siano meriti che possa avere, se non quelli di aver fatto due gol all’Inter.
Terzini sinistri, per ora nulla, ma sembra ormai certo che arriverà dopo il turno preliminare di Champions dal Nizza il brasiliano Dalbert, non proprio un nome che scalda i cuori nerazzurri, ma dobbiamo fidarci del fiuto di Sabatini.
Per il resto il sogno Naingolan e Vidal sono svaniti, e anche I giovani talenti Bernardeschi, Berardi e Keita non arriveranno.
Si e’ aperta una speranza per Schick, dopo la rinuncia forzata della Juve, ma altri nomi, difficile che arrivino.
Senza smaltire e sfoltire un po’ Sabatini non potrà fare miracoli, ma in fondo se rimanesse Jovetic potrebbe, a mio avviso, essere una buona alternativa a Icardi, e la conferma di Peresic, sarebbe un ” grande acquisto”.
Pensiamo che il grande acquisto nerazzurro sia Spalletti, e che non sempre cambiando e portando troppi giocatori sia un vantaggio, anzi, a volte non lo è proprio.
A centrocampo sicuramente un po’ di intasamento c’è, anche perché l’Inter non farà le coppe.
In ogni caso per ora solo sufficiente il voto al mercato nerazzurra, ma manca ancora un mese.
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