DI GIORGIO DELL’ARTI
Sono mesi che i giornalisti italiani intervistano Paolo Nespoli, sapendo che sarebbe tornato per la terza volta nello spazio. E ieri il nostro uomo finalmente è partito.
• Il fatto è che ha sessant’anni, e uno si chiede se a sessant’anni…
John Glenn andò nello spazio a 77 anni. Era però un volo Shuttle di pochi giorni. Nespoli starà su sei mesi, ospite della Stazione orbitante. Quindi, l’italiano stabilirà effettivamente un record. Sulla storia dei sessant’anni lui stesso ha spiegato, molte volte: «Oggi tecnologia, scienza e medicina permettono di lavorare al massimo anche alla mia età. Per le agenzie spaziali è importante mandare in orbita qualcuno con esperienza. L’esperienza non arriva gratis. Costa anni di lavoro. Poter continuare a farne tesoro e valorizzarla è importante».
• Diamo i dettagli di questo viaggio.
È partito ieri alle 17.41 dalla base spaziale di Baikonur, in Kazakistan. La navicella su cui viaggia è la capsula da trasporto Soyuz di Roscosmos, l’Agenzia Spaziale Russa. Con lui ci sono l’astronauta statunitense Randy Bresnik e il cosmonauta russo Sergej Rjazanskij, comandante della missione. L’orbita terrestre, a un’altezza di circa 220 chilometri, è stata raggiunta in nove minuti. In quest’ultima fase, la navicella viaggia a 13.500 chilometri orari, ma per attraccare deve spingersi a 27.600 chilometri l’ora, la stessa velocità della Stazione Orbitante, che è il suo punto di attracco. I tre astronauti arrivano a questo attracco dopo parecchi scossoni e cambiamenti di peso (c’è uno stadio in cui pesano tre volte e mezzo il loro peso terrestre). Nespoli, col suo stile sorridente, s’è lamentato del fatto che gli è stato assegnato il sedile di destra, il che significa che il suo braccio dominante è bloccato dalla parete della Soyuz. L’aggancio con la Stazione Spaziale Orbitante, o ISS (International Space Station) dovrebbe già essere avvenuto stanotte all’una.
• Che cos’è la Stazione Spaziale Orbitante?
Cinque diverse agenzie spaziali (l’americana Nasa, la russa Rka, l’europea Esa, la giapponese Jaxa e la canadese Csa) hanno costruito questa stazione, una piattaforma retta da intelaiature di oltre cento metri, e l’hanno messa in orbita a un’altezza di 330-435 chilometri. Viaggia a 27.600 chilometri l’ora e fa 15,5 giri della Terra ogni 24 ore. Dal 2000 è sempre abitata. Gli astronauti-scienziati mandati su si dànno il cambio, c’è stata anche la famosa Cristoforetti, e adesso tocca a Nespoli e agli altri due, l’americano e il russo. Fanno esperimenti su esperimenti. Noi ci godiamo le applicazioni, senza neanche sapere che il laboratorio dove certe cose sono state scoperte viaggia in tondo sopra la nostra testa.
• Per esempio?
Mah, limitandoci agli esperimenti a cui è chiamato Nespoli adesso, c’è per esempio Perseo, un giubbotto ad acqua studiato a Pavia per mitigare gli effetti delle radiazioni cosmiche. L’acqua sarà poi riportata sulla Terra e se ne studieranno le alterazioni. Il progetto Corn, dell’Università di Firenze, sui danni subiti dalle cellule della retina in situazione di microgravità e l’efficacia del coenzima Q10 nel ridurre questi danni. Studi che avranno applicazione nella cura del glaucoma e della degenerazione maculare senile. A Nespoli, prima della partenza, hanno estratto delle fibre muscolari in modo da rendere possibile un confronto con lo stato delle sue fibre muscolari quando sarà tornato sulla Terra. La microgravità provoca atrofia, perdita di massa e forza, e questo studio servirà a combattere le malattie degenerative del sistema muscolare. Un altro esperimento, detto Nanoros, deve verificare le proprietà antiossidanti delle nano particelle di ossido di cerio, con la speranza che possano curare malattie come il Parkinson.
• Che tipo è questo Nespoli?
Litigò con i suoi e andò a fare il paracadutista in Libano. Qui lo incaricarono di far da guida ai giornalisti italiani che arrivavano in Libano a curiosare. Arrivò pure la Fallaci e i due si innamorarono. Beh, chiese Oriana, che hai in mente per il futuro? Vorrei fare l’astronauta, rispose lui, ma come si fa? Mi manca tutto, non ne so niente. La Fallaci avrebbe risposto: e che ci vuole? Mettiti sotto! Così, a partire dal 1984, quando Nespoli aveva 27 anni, questo simpatico fuoricorso delle stelle si mise a studiare tutte le scienze possibili e immaginabili, laureandosi alla fine in Scienze aeronautiche e astronautiche al Politecnico di New York. Per andare nello spazio ha dovuto aspettare il 2007 e i cinquant’anni di età. È uno spilungone milanese, alto un metro e 88, non sempre un vantaggio per chi fa il suo mestiere. Ha detto che spera di andare su Marte tra una ventina d’anni. Però come turista e pagandosi il biglietto.
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