DI ANTONIO SICILIA

Vivi e lavori in Italia da 23 anni, hai 4 figlie, tre delle quali nate in Italia, e una mattina del 2017 ti svegli e trovi la scritta “DASPO” sull’insegna del tuo negozio.

È successo questa mattina a Belhassen, calzolaio tunisino di Vicolo della Seconda Androna a Trento, colpevole di essere un calzolaio straniero per qualche razzistello ignorante e codardo.

Qualche ora fa sono andato a trovarlo per fargli qualche domanda e soprattutto per esprimergli tutta la mia solidarietà : <>.

Il suo volto sconsolato, quasi rassegnato, ha risposto ad ogni mia ulteriore domanda.

Un episodio che conferma la voglia sempre maggiore di screditare e umiliare chi è diverso, grazie anche alla politica peggiore che continua a soffiare sull’odio e sulla paura per tornaconto elettorale.

Andando via, una signora trentina che aspettava il suo paio di scarpe, ha guardato Belhassen dicendo: “Non siamo tutti così con chi è straniero”.

Esatto signora mia, è proprio da persone come lei che dobbiamo ripartire per mettere fine a questo clima infame. “Accoglienza”, “Integrazione” e “Umanità” sono parole non devono sparire dal nostro vocabolario per paura di non essere compresi

L'immagine può contenere: 1 persona

Annunci