DI CLAUDIO IANNIELLO
Dopo due anni di lavoro, il disegno di legge è stato tramutato in legge. L’esame del Parlamento è stato molto più lungo del previsto perché il ddl era stato approvato dal Governo nel 2015. Da allora, una serie di stop e rinvii hanno ritardato notevolmente l’approvazione. La fiducia del Senato è arrivata in quarta lettura, dopo un iter tortuoso e una serie di ritocchi. Tra le principali novità vi sono:
Il tacito rinnovo dell’Rc Auto. E’ stato reintrodotto il meccanismo del tacito rinnovo delle assicurazioni del ramo danni, in scadenza. Sono previste delle riduzioni dei prezzi per i clienti che installano la scatola nera sui propri veicoli o un dispositivo che impedisce l’accensione del motore quando il guidatore ha bevuto troppo. Le riduzioni riguardano anche gli automobilisti “virtuosi” residenti nei comuni con un alto tasso di sinistri e con prezzi delle assicurazioni più alti.
Addio mercato tutelato di elettricità e gas. A partire da luglio 2019 sparirà il mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas. Per gli utenti sarà possibile rateizzare le maxi-bollette dovute ai ritardi nei pagamenti e non sarà più possibile mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per coloro che non hanno scelto un operatore alla scadenza del mercato tutelato.
Obbligo per i dentisti. Ogni società odontoiatrica dovrà avere un direttore sanitario iscritto all’Albo degli Odontoiatri e al suo interno potranno lavorare soltanto soggetti abilitati allo svolgimento della professione
Riforma di car sharing e ncc. La legge prevede che, ad un anno dall’entrata in vigore, il Governo dovrà adottare un decreto legislativo in materia di noleggio dei veicoli con conducente e condivisione dei mezzi privati di trasporto come Uber.
Cambio di operatore. La legge sulla concorrenza faciliterà la migrazione da un operatore all’altro, anche per gli abbonamenti televisivi. I contratti non potranno superare i 24 mesi e la rescissione, da parte dell’utente, potrà avvenire anche per via telematica.
Vincoli per le farmacie. Le nuove misure sono volte a evitare le situazioni di oligopolio a livello regionale. Quindi, le società di capitali potranno essere titolari ma non dovranno superare un tetto del 20% delle farmacie presenti nella regione.
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