DI ENNIO REMONDINO

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E’ la Iuventa della tedesca Jugend Rettet, una delle Ong ribelli alle regole proposte del Viminale. Interviene la magistratura di Trapani, che procede per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. In più occasioni, l’accusa, il trasbordo sulla nave di migranti scortati da trafficanti libici.

‘Normale controllo’, recita il comandante della Capitaneria di porto di Lampedusa Paolo Monaco, peccato che non era mai accaduto prima, e peccato anche per le troppe coincidenza. Ma il blocco in mare della nave Iuventa della ong tedesca Jugend Rettet, una di quelle che due giorni fa si è rifiutata di firmare il codice di comportamento staso dal ministero dell’Interno con l’accordo Ue, non può certo definirsi casuale.

La nave durante la notte è stata avvicinata da due unità della Guardia costiera italiana e scortata al porto di Lampedusa dove ad attenderla c’era un grande spiegamento di forze di polizia. Per prima cosa sono stati fatti scendere due profughi siriani che l’equipaggio della nave aveva accolto poche ore prima, «consegnati» da una nave militare italiana in navigazione nel Mediterraneo. Poi sono cominciati i controlli veri e propri, con uomini della Guardia costiera che sono saliti a bordo della Iuventa, restandoci a lungo.

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http://www.remocontro.it/…/italia-ong-prova-forza-nave-fer…/

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