DI GIOVANNA MULAS
Sardegna e non solo turismo VIP: la situazione economico sociale della mia isola è tragica, nonostante la dignità che, da sempre, accompagna la Popolazione. Diversi Sindaci del Sulcis, ritenuta Zona più povera d’Italia, sono costretti a muoversi con la scorta. Negli ultimi anni colpisce pure l’occhio inesperto l’aumento poderoso dei suicidi e della violenza nell’isola, intere famiglie in fila alle mense Caritas. Le origini del degrado favorito da certa ignoranza imposta, ovviamente, vanno ricercate nella Storia, nella mala politica, nell’obbligata ed in parte mancata colonizzazione di una Terra ritenuta ricca fonte di ricavo per gli invasori, attualmente sterile meta turistica dove proprio la parte più ambita dalla Massa, quella Costa Smeralda, è ritenuta dai sardi non più sarda.
Oggi hanno marciato attraverso Cagliari per i loro diritti come un fiume in piena; e sono sempre stati Loro i veri Re della mia isola. Oltre tremila manifestanti hanno dimostrato contro la profonda crisi del Settore per la mobilitazione organizzata dal Movimento Pastori Sardi. Il corteo è giunto davanti al Consiglio regionale, oscenamente transennato e circondato dalla forze dell’ordine;
eppure, è risaputo, chi non teme non necessita di ‘protezione’.
I dimostranti sono stati manganellati a sangue; oramai divenuta una prassi: sciopero uguale manganello, ché uno dei diritti costituzionali, fondamentali per ogni Cittadino italiano, merita di venire schiacciato, pare, con la violenza. Popolo che ha fame e domanda pane viene fatto picchiare mentre piange i suoi diritti. Vergogna.
Pastori, ma anche contadini e artigiani, studenti, sindaci con fascia tricolore. Riguardo alle risorse stanziate ieri dal Consiglio regionale, il portavoce del Movimento ha dichiarato: “Ci interessa piuttosto sapere se domani le nostre pecore potranno avere cibo… Se potranno vivere.Occorrono interventi strutturali nella prospettiva, e immediati per poter operare”.
Fondamentali, dunque, decisioni politiche tempestive, estreme persino.
Piena, profonda solidarietà agli Amici del Movimento Pastori Sardi- MPS: che la loro richiesta di attenzione non passi ancora una volta inosservata; questa isola sopravvive anche grazie al loro profondo, serio impegno da sempre sottovalutato, addirittura deriso, non retribuito degnamente.
Tutti Noi sardi siamo Loro, Loro sono in Noi.

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