DI BEBO MORONI

L’infermiera quarantatreenne che ha provocato un arresto respiratorio a un neonato somministrandogli morfina perché “rognoso”, aveva confidato alle sue colleghe di somministrare abitualmente morfina e benzodiazepine ai neonati “rognosi”. Oltre al comprensibile sgomento, che è il minimo sindacale, sorge spontanea una domanda: ma questa gente, come viene assunta e chi la fa lavorare? Perché è evidente che non c’è una sola colpevole in questa tristissima e allarmante vicenda, ma un intero reparto, forse un intero ospedale e probabilmente un’intera ASL. Con tanta brava gente a spasso… Ecco, lei subirà un processo, non credo con conseguenze particolarmente gravi, ma intanto le sue colleghe, il direttore sanitario e chiunque sapesse, mandiamoli a prendersi 40° per strada, come pena conoscano la pena di chi ha coscienza e capacità e crepa di fame.

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