DI ENNIO REMONDINO

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Casa Bianca Far West, un Donald Trump populista incontrollabile che cambia squadra con la stessa velocità della sindaca di Roma Raggi con la sua giunta. L’analisi di Gwynne Dyer, tra spunti interessanti e scenari da incubo. E non sono soltanto caldane da solleone, purtroppo.

Lo spunto è di Gwynne Dyer, un giornalista canadese che vive a Londra. Autore di libri, documentari e programmi radiofonici, scrive una column di politica internazionale che è pubblicata in più di cento giornali di tutto il mondo. Compresa Internazionale da cui prendiamo spunto.
Dyer ci racconta del collega della Bbc Anthony Zurcher, che definisce la Casa Bianca di Trump simile alla scena finale del film ‘Le iene’, non le nostre televisive italiane, ma quelle di fiction Usa dove tutti urlano e puntano la pistola su qualcun altro, con buone possibilità che nessuno ne esca fuori illeso’.
Casa Bianca Far West dove, da quando è cominciata la sparatoria diverse persone sono scappare non certo illese: ‘Sean Spicer, Michael Short, Reince Priebus’, cita Gwynne. «L’ultimo in ordine di tempo è Anthony Scaramucci, il direttore della comunicazione che era stato nominato appena una decina di giorni fa». Mestiere pericoloso stare attorno a quel presidente. Scaramucci, nome tutto italiano e nostro disdoro nazionale, ha superato tutti quanti dicendo una serie di volgarità che hanno costretto a dimettersi il capo dello staff, Reince Priebus. Prima di essere cacciato a sua volta dopo soli 10 giorni.
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http://www.remocontro.it/2017/08/03/le-iene-alla-casa-bianca-non-quelle-italiane/http://www.remocontro.it/2017/08/03/le-iene-alla-casa-bianca-non-quelle-italiane/
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