DI GIANFRANCO MICALI
Ieri sera ho accompagnato un amico a una riunione di “Alleanza popolare”, il raggruppamento politico creato e guidato da Tomaso Montanari e Anna Falcone.
Oltre un centinaio di presenti nonostante il caldo asfissiante a Bonelle, un sobborgo di Pistoia. Tutti pieni di entusiasmo e buona volontà nel ricercare una rotta per la sinistra.
Partendo dal basso. Con proposte e propositi.
Il problema è, e lo sarà a livello nazionale anche per Falcone e Montanari, la sintesi.
Come far capire ai militanti che per mutare la rotta della grande nave italiana occorre tempo e pazienza ?
E, soprattutto, la possibilità di comunicare con il maggior numero di persone, a cominciare dai giovani, ieri sera quasi del tutto assenti…
E la gran parte degli italiani che si sono allontanati dalla politica e non vanno più a votare, sono poco interessati a temi come la liberalizzazione della marijuana e l’abolizione dell’ergastolo, essendo troppo intenti a combattere per le proprie grandi difficoltà giornaliere e future.
Il solo argomento valido e capace di aggregare è la riconquista della fiducia in chi sa distinguere le priorità, e indicare un cammino sicuro verso un preciso traguardo comune.
Per questo la Costituzione è un buon punto di partenza e un’ottima bussola, ma il buonsenso diviene l’unica rotta indispensabile.
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