DI FULVIO SCAGLIONE
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Una Ong (la chiameremo Ong 1), attiva nel soccorso ai migranti nel Mediterraneo, si insospettisce per il comportamento di un’altra Ong (detta Ong 2). Così Ong 1 fa le sue brave denunce, finché la sua nave prende a bordo un poliziotto dello Sco (Servizio centrale operativo della direzione centrale anticrimine) il quale, mescolato agli uomini della security della nave (notare: le navi delle Ong hanno una security), osserva per 40 giorni i maneggi di Ong 2, fino a documentare con foto e video i contatti di quella con i trafficanti di migranti, i trasbordi concordati, la restituzione agli scafisti dei barconi, utilizzabili così per altri traffici. Domanda: quelli che hanno detto e scritto che mai e poi mai si potrebbe accettare un poliziotto a bordo di una nave umanitaria, adesso non sono contenti che i maneggi di Ong 2 siano finiti? E di fronte a tutto questo qualcuno vuole davvero credere che il problema sia il famoso “codice del Viminale”? Come direbbe Totò: ma mi faccia il piacere!
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