MARCO GIACOSA
https://alganews.wordpress.com/
Oggi ho preso un treno interregionale. A quasi ogni stazione la scena è stata questa: un controllore pinzava un uomo di colore (migrante, richiedente asilo, profugo, etc.) senza biglietto e lo faceva scendere.
Il controllore che riusciva nell’intento di far scendere l’abusivo era comprensibilmente tronfio, soddisfatto.
Io avrei voluto pagare il biglietto ai ragazzi (due, nel mio campo visivo) che sono stati costretti a scendere, ma non ho fatto in tempo.
Le scene hanno avuto in sé qualcosa di grottesco: la finanza avanza a botte di miliardi, qui siamo contenti se uno che non ha dieci euro viene fatto scendere da un treno interregionale. “Le regole sono regole”, diceva accanto a me una nonna con accento molto piemontese, che da Settimo andava ad Albenga dai nipoti.
Io non posso ragionevolmente pagare il biglietto del treno a tutti i migranti che ragionevolmente vogliono spostarsi (a trovare un amico, a trovare una donna, a farsi i cazzi loro), però vorrei dare una somma per i migranti che vogliono spostarsi in treno. Esistono un fondo spese, transazioni cash, o sono tabù?
Annunci