DI GIOVANNI PUNZO
https://alganews.wordpress.com/
Organizzazioni private di varia natura, volontariato caritativo, organizzazioni internazionali come la Croce Rossa, sono presenti nelle crisi internazionali già nei conflitti del secolo scorso. Dopo la seconda guerra mondiale arrivano le agenzie umanitarie dell’Onu, e con la guerra in Bosnia, il diffondersi delle Organizzazioni non governative.
Dal Biafra alla Bosnia la nascita, ad esempio, di Medicin sans frontiere.
Un confronto aperto tra la priorità umanitaria assoluta del volontariato e i vincoli statuali. Non solo pacifismo, ma addirittura il ‘diritto di ingerenza umanitaria’.
Un po’ di storia, proprio dalla Bosnia delle prime Ong, a leggere contraddizioni e problemi aperti oggi con i soccorsi nel Mediterraneo.
Organizzazioni private di varia natura e diverso orientamento, volontariato caritativo od organizzato, le Ong oggi, erano già intervenute a scopo umanitario nelle crisi e nei conflitti del XX secolo. Ma la loro prima comparsa su larga scala risale alla guerra in Bosnia e all’assedio di Sarajevo o di altre enclaves. Come accaduto per le dolorose lezioni impartite dalla guerra etnica -sulle quale si è parlato molto, ma riflettuto poco-, altrettanto sembra ora succedere nel turbolento dibattito scatenato intorno a queste organizzazioni e alla loro azione nelle operazioni di soccorso in mare dei migranti.
L’attualità in altre pagine, per ‘c’era una volta’ un po’ di storia, che è solo l’altro ieri’. La guerra di Bosnia, che fu la più la grande emergenza umanitaria in Europa dalla fine della Seconda Guerra mondiale in cui numerose organizzazioni non governative o internazionali di aiuti e soccorsi, le Ong e non solo loro, si trovarono spesso prese tra l’incudine e il martello.
L’esperienza bosniaca ancora oggi suscita animate discussioni, a cominciare dal fatto che il principale attore di riferimento e coordinamento sul campo fu allora l’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite che tradizionalmente si era occupata di profughi e rifugiati, mai però in Europa né su quella scala. Inevitabile quindi che, accanto alla grave insoddisfazione che progressivamente investì l’operato delle Nazioni Unite, rivelatesi incapaci di far terminare il conflitto o almeno di mitigarlo, pesanti critiche si riversassero anche su chi operava in prima linea e non da un ufficio nel Palazzo di vetro.
CONTINUA SU:
http://www.remocontro.it/2017/08/05/le-ong-scelsero-schierarsi-bosnia-1990/
Annunci