DI GIOVANNI PAGLIA

Dopo quattro mesi di istruttoria, l’ANAC di Cantone è arrivata alla conclusione che nella maxi-gara Consip da 2,7 miliardi un cartello di 3 soggetti si sia spartito la torta.
Poteva risparmiarsi il tempo.
Il sistema Consip è infatti funzionale al predominio dei grandi soggetti, che sono gli unici ad avere i requisiti per gare di quella portata, con le altre imprese destinate alle briciole dei subappalti.
Con la scusa della spending review, si è creato un sistema a uso e consumo dei soliti noti, che come si vede alimenta poi anche circuiti corruttivi e improprie concentrazioni di potere.
Meglio decentrare e frammentare, se quello che si cerca sono trasparenza e concorrenza.

 

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