DI LUCA SOLDI

 

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La “Nave Nera” finanziata dalle estreme destre europee arriva in queste ore nelle acque del sud del Mediterraneo senza smentire la fama di vascello della paura.Iniziano anche le prime schermaglie sia con la Tunisia e sia con le imbarcazioni delle altre Ong impegnate a salvare le vite del popolo dei migranti.Come riportato anche da alcuni organi d’informazione ci sarebbero alcuni video in cui si documenta la “Nave nera” che deve fare i conti anche con il primo stop. L’imbarcazione dell’organizzazione di estrema destra “Generazione identitaria” che porta avanti l’iniziativa Defend Europe per i respingimenti dei barconi di migranti verso le coste africane, ha dovuto rinunciare a fare scalo, come era nelle sue intenzioni, a Zarzis, nel sud della Tunisia.La C-Star doveva fare tappa per i rifornimenti ma dopo le sollevazioni dei pescatori locali ha dovuto rivedere i piani.Nella città tunisina dal quale nel 2011 partivano i barconi carichi di migranti diretti verso Lampedusa il Collettivo dell’Africa del Nord contro la nave razzista C-Star ha lanciato un appello alla mobilitazione immediata al porto “per impedireogni tentativo di attracco e di rifornimento della nave anti-migranti e per mostrare loro il nostro disgusto nei confronti dei loro propositi e delle loro azioni”, si legge in un comunicato pubblicato in rete dal gruppo. A smuovere gli animi erano stati alcuni attivisti del Collettivo che insieme all’Associazione di pescatori di Sfax che avevano messo in allarme la comunità del posto segnalando l’arrivo della nave, denunciando il fatto alle autorità competenti ma anche i colleghi dei porti di Sfax e Gabes. L’allarme ed il passaparola hanno ottenuto il risultato ed il vascello fascista ha dovuto fare rotta inversa. Per il momento la nave nera rimane al largo delle coste tunisine in acque internazionali. Adesso circolerebbero voci secondo le quali ci sarebbe la volontà di attraccare a Sfax, seconda città della Tunisia, dopo aver navigato per ancora 90 chilometri.Nelle scorse ore si sono registrati i primi contatti con le imbarcazioni delle altre Ong. Ad avvistarla per prima sarebbe stata l’Aquarius, l’imbarcazione della ong Sos Mediterranee e di Medici Senza Frontiere. L’Aquarius e la C-Star si sono incrociate a circa 20 miglia dalle coste libicheLe immagini della C-Star che fa rotta verso la nave impegnata in un’ordinaria missione di pattugliamento sono state riprese dal giornalista di HuffPost UK Paco Anselmi, presente a bordo della nave, che ha documentato primo avvistamento della nave dei “tutori delle identità” spiegando che la nave abbia proseguito nella sua rotta. Anselmi ha diffuso tramite i social la registrazione della conversazione radio tra le due navi. “Stiamo per iniziare le operazioni di fronte alle coste libiche”, dice l’addetto alla comunicazione radio della nave nera, “vi consigliamo di lasciare l’area perché state agendo come elemento di richiamo per i trafficanti di esseri umani facendoli arricchire. Vi stiamo osservando, sono finiti i giorni senza che nessuno vi osservi”, continuano dalla C-Star. “Grazie per l’informazione”, è la replica dell’Aquarius.
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