DI ANTONIO GIORDANO
Si comincia esaltando la propria razza, la propria patria , la propria religione, si continua fomentando l’odio verso qualcun altro, solitamente chi è più debole, malvisto e non può difendersi. La gente cambia, diventa più bellicosa, rancorosa, intollerante. Il ripudio della violenza e della guerra, la naturale tendenza alla solidarietà della gente comune comincia a vacillare, cominciano i se e i ma. Il resto della storia è già stato scritto cento volte, ma ogni volta si ripete come se nulla fosse successo. E questo è il modo in cui va sempre a finire. 6 Agosto 1945, Hiroshima.
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