DI PIERO ORTECA

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Il Presidente, sempre più in confusione mentale, continua a silurare e a imbarcare nuovi collaboratori. Questa volta è stato messo in piedi un “gran giuri”, una spina nel fianco della Casa Bianca che rischia di portarlo davvero alla impeachment

Gli stanno facendo pelo e contropelo e lui cerca di difendersi disperatamente, con le terga appoggiate ai muri della Casa Bianca. Quella di Donald Trump, attualmente, non è proprio una luna di miele col popolo americano (visti anche i catastrofici sondaggi sul “job approval”), né tantomeno con i mass-media, che se lo stanno mangiando cotto e crudo. Il Presidente replica ai continui attacchi sul “Russia-gate” con l’unico modo che conosce: prendendo a cornate nemici, presunti amici, parenti e vicini di casa, assieme a tutti quelli che gli stanno attorno e che, come avveniva già per un altro bizzoso leader supremo (che si chiamava Caligola) improvvisamente non gli vanno più a genio.
Dopo l’affaire, rovinoso per l’immagine di Trump, che ha coinvolto il capo dello staff della Casa Bianca, Reince Priebius, nella stampa a stelle e strisce (in particolare sul “The New Yorker”) sono comparsi articoli di fuoco sui retroscena dell’immonda matassa. Dunque, nel tentativo di evitare ulteriori sfonda-piedi, il Presidente ha messo sottosopra la sua squadra, per l’ennesima volta, portando alla Casa Bianca un nuovo capo della comunicazione, Anthony Scaramucci. Il quale si è subito messo in evidenza, facendosi notare per una serie di telefonate tra il patriottico e il minaccioso: “Ditemi chi parla assai – ha sibilato – o licenzierò mezza Casa Bianca”.
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http://www.remocontro.it/2017/08/06/casa-bianca-caos-effetto-caligola/
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