DI MICHELE PIZZOLATO
Dall’ultima e news di Renzi: “Il JobsAct funziona. E finalmente non lo mette in dubbio più nessuno. I risultati sono certificati anche oggi dai dati Istat di giugno”.
Leggiamo cosa dicono davvero i dati Istat di giugno, citiamo il rapporto:
– “A giugno 2017 la stima degli occupati cresce dello 0,1% rispetto a maggio (+23 mila), recuperando parzialmente il calo registrato nel mese precedente”…
Quindi il Jobs Act nulla centra, posto che a giugno 2017 nemmeno sono riusciti a recuperare il maggio 2017…
– “Nel periodo aprile-giugno si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +64 mila) (…) L’aumento (…) si concentra quasi esclusivamente tra gli over 50 (…) su base annua cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione tra gli ultratrentacinquenni mentre cala tra i 15-34enni”.
L’occupazione renziana è quindi pressochè integralmente dovuta all’innalzamento dell’età pensionabile! Altro che Jobs Act!
– “Aumentano i dipendenti a termine, sono stabili i dipendenti”… effettivamente il Jobs Act funziona perfettamente, come motore di precarietà…
– “Dopo l’incremento rilevato a maggio, la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno cala del 2,0%”.
Quindi a giugno le persone in cerca di occupazione calano… aumentano quelli senza speranza… eccellenti risultati del Jobs Act…
Ricapitoliamo brevemente: l’aumento degli occupati riguarda gli ultracinquantenni che sono trattenuti al lavoro dalle riforme pensionistiche, l’occupazione giovanile sempre in calo, aumenta in ogni caso la precarietà! Di fronte a questo DISASTRO, Renzi segretario PD, ricordiamolo dice: “Il JobsAct funziona. E finalmente non lo mette in dubbio più nessuno”!!!
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