DI GIORGIO DELL’ARTI
Lady Diana, la moglie divorziata di Carlo d’Inghilterra, è morta il 31 agosto 1997, dunque si dovrebbe parlarne, casomai, tra un paio di settimane. Ma la rete inglese Channel 4 è venuta in possesso di certi nastri in cui si vede e si sente Diana parlare di sé, di suo marito Carlo, dei tradimenti, del sesso. E così la principessa è tornata d’attualità un poco in anticipo, e ne parliamo anche noi.
• Channel 4, naturalmente, una tv privata, mi immagino già Murdoch…
Si tratta di una rete pubblica, istituita con atto parlamentare nel 1980. Diciamo, per capirci, una specie di Raitre, meno ideologica di Raitre. A qualche breve attacco sull’opportunità di mandare in onda roba quasi porno, la rete ha risposto seccamente: «Sono documenti storici». La regina, parte in causa, non ha detto una parola e non ha dato una sua versione dei fatti anche là dove Diana dice evidentemente delle bugie. Nessuno ha presentato interrogazioni parlamentari, nessun onorevole Anzaldi ha spiegato qual è il dovere della televisione pubblica, tutto si è svolto come doveva svolgersi in un paese che sa che cos’è la libertà di stampa. L’audience – quattro milioni di telespettatori – è stata notevole per quel Paese.
• Beh, quali fatti nuovi sono stati rivelati?
Settelen aveva venduto questi stessi nastri alla Nbc che li aveva mostrati agli americani nel 2004. Quindi, niente di nuovo. Del resto la stampa inglese ha raccontato sul terzetto Diana-Carlo-Camilla tutto l’immaginabile. La cosa andò così: tra il 1992 e il 1993 Diana, principessa di Galles, prese lezioni di dizione da questo Peter Settelen, alla bella cifra di 50 sterline l’ora. Per sistemarle la dizione, Settelen la faceva parlare. E Diana parlava, mentre l’altro filmava. Di che cosa parlava? Della sua vita privata, degli amori, di Carlo e Camilla, e della propria dorata infelicità. Sono cinque ore di registrazione.
• Da quanto tempo erano sposati i due?
S’erano conosciuti nel 1980, lui di 32 anni lei di 19, s’erano fidanzati nel febbraio del 1981 e sposati a luglio. Carlo andava già a letto con Camilla, e non intendeva rinunciare a quella compagnia. Diana arrivò alla prima notte di nozze vergine. Nel 1992-1993 il matrimonio era finito. Nei video di Channel 4 Diana è separata da un mese. Dice: «Carlo faceva l’amore con me una volta ogni tre settimane. Doveva essere un metodo, perché anche con Camilla… la vedeva ogni tre settimane». Andò da Carlo a dirgli che non ne poteva più di quella donna. Lui rispose: «Mi rifiuto di essere l’unico principe di Galles della storia senza un’amante». Un giorno, vincendo la timidezza, s’avvicinò a Camilla: «So quello che succede tra te e Carlo. Volevo solo sapessi che so. Voglio mio marito. Mi spiace, vi sto tra i piedi e per voi due sarà un inferno. Non trattarmi come un’idiota». Un’altra volta entro nel bagno, e Carlo stava facendo una telefonata sconcia con Camilla. Camilla, dice Diana, era più sconcia di lui.
• E la regina? E Filippo?
Filippo le era nemico. Secondo Diana il giorno delle nozze disse a Carlo: «Se il matrimonio non funziona puoi tornare da Camilla dopo cinque anni». Andò dalla regina a chiedere che cosa si poteva fare in quella situazione. La regina rispose: «Non so che cosa potresti fare. Carlo è senza speranza». Fu la stessa Elisabetta, a un certo punto, a insistere perché si separassero e, più tardi, perché divorziassero. Le cose, con Dodi al Fayed e le continue rivelazioni della stampa, erano arrivate a un punto intollerabile.
• Non ha mica avuto il solo al Fayed come amante.
Al Fayed, il grande cocainomane, che morì con lei nell’incidente stradale di Parigi. No, non ha avuto il solo al Fayed. James Hewitt, ufficiale dell’esercito, che ebbe con lei una storia nel 1986, sarebbe secondo tutti il vero padre di Harry (Hewitt smentisce). Nei video di Channel 4, la principessa parla soprattutto della guardia del corpo Barry Mannakee, all’epoca sposato con due figli. «Andavo sempre in giro cercando di incontrarlo. Ero felice solo quando stavo con lui». Aggiunge di aver sognato di «rinunciare a ogni cosa solo per poter vivere con lui. Non avrei mai dovuto giocare con il fuoco, e invece l’ho fatto». La morte di Mannakee in un incidente di moto, aggiunge, «è stato il colpo più duro della mia vita. Carlo credeva di sapere tutto, ma non ha mai avuto prove». Strane coincidenze, vero? Mannakee morto in un incidente sulla moto, Diana e al Fayed in un incidente d’auto

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