DI GIANFRANCO MICALI

Che momenti di grande tv , ieri sera a In onda ! Pensate che a un certo punto mi sono persino trovato a solidarizzare con lo psichiatra Paolo Crepet e con Marina Ripa di Meana…E mi sono parsi banali e obsoleti Scott Fitzgerald e Hemingway che dicevano: “In fondo che cosa hanno di diverso da noi i ricchi ? I soldi…”.
No, i ricchi che animavano il Twiga di Forte dei Marmi per la festa dei cinquant’anni di Gianluca Vacchi, quello che balla in mutande, erano davvero diversi da noi.
Fortunatamente.
E nonostante il dibattito avesse loro al centro, ci sono parsi più interessanti Daniela Santanchè, che raccontava il brivido di felicità a rinchiudersi nell’ufficio del locale a contare i guadagni e ad avere tra le mani certe di credito di cotanti clienti, e Davide Parenzo che stigmatizzava l’invidia( ma quando mai ???) di non essere lì, e forse si sentiva orfano , in tale momento sublime, di Giuseppe Cruciani. E infine Crepet si riaveva, e in qualche modo rievocava l’eleganza visiva di certe feste berlusconiane, mentre la Ripa di Meana provava nostalgia per certi lanci di uova di Carmelo Bene… Ah, che serata… E che ricchezza “in onda”….
Pensate che al Twiga avevano preparato 48 , e chissà perché non 50, bottiglie di Dom Perignon, e il Gran Cerimoniere era Flavio Briatore….
Devo dire che a me il più normale, dopo tutto, pareva Gianluca Vacchi, quello che passa la vita a ballare in mutande…

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