DI MICHELE PIZZOLATO
Sull’immigrazione si assiste costantemente in rete all’attacco al “buonismo”; un attacco facile a chi cerca, magari senza altri argomenti che la nuda pietà, di difendere un principio di umanità. Si conoscono le reazioni in tutte le loro gradazioni. Ci sono quelli del “tieniteli a casa tua” “abitaci vicino e cambi idea” “loro vivono negli alberghi gli italiani poveri no”. E ci sono quelli più “evoluti”, quelli più sottili, suadenti: “aiutiamoli, ma a casa loro…”, “l’Europa non può accogliere tutti”, “non ce lo possiamo permettere”… “vanno aiutati ad aiutarsi” … e via dicendo.
Oggi voglio fare il buonista cattivo… e allora affrontiamoli subito sti cattivisti! Ne sceglierò tre a caso: 1. un bravo proprietario di una piccola piantagione di cotone americano del 1850; 2. un tranquillo cattolicissimo birraio bavarese nel 1940; 3. un piccolo albergatore toscano di oggi…
– iniziamo a litigare con l’onesto piccolo proprietario di piantagione di cotone in america di metà 800. Onestamente, possiede qualche decina di schiavi neri; la discussione non parte bene. Già l’onesto piccolo proprietario non capisce perchè li dobbiamo chiamare neri, lui li ha sempre chiamati negri: “Che è sto politcally correct?. Buonista: “a me sembrano persone anche loro… come è che li tieni in schiavitù? Perchè li frusti? Hanno dei diritti anche loro” Cattivista: “basta buonisti! Non ci possiamo certo permettere di pagarli questi schiavi! Che poi andiamo a discutere davvero se sono uomini o meno… guarda che facce… E magari vuoi pure farli votare!! L’economia va a rotoli… Pagateli tu se vuoi!!!”
– proseguiamo la lite con l’onesto cattolicissimo birraio della baviera… ha appena appeso fuori dal suo bel birrificio un cartello “vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei”. Buonista: “ma scusa perchè gli ebrei, sono uomini anche loro, che hanno fatto per essere trattati come i cani?”. Cattivista: “gli ebrei? Con tutti i soldi che ci hanno rubato, banche, attaccati al denaro… e poi hanno ucciso cristo! … e devono stare proprio qui nelle nostre terre??!! A casa mia??!! Vadano a casa loro!!”
– e arriviamo alla discussione col nostro cattivista che vive in Toscana … Buonista “beh dai questi scappano da guerre, o comunque da un disastro di povertà e miseria, devono attraversare un deserto, passano drammi nei cosiddetti centri di raccolta in Libia… non mi sembra così inumano cercare di accoglierli … poi, qui in Toscana, dai non be la spassate così male …” Cattivista cattivo “non ce lo possiamo permettere!! E gli italiani?? E questi immigrati che rubano?? Stiano a casa loro!! Ladri…! E tu ospitateli a casa tua, visto che fai il figo”. Cattivista buono “dobbiamo capire le paure degli italiani… non possiamo ospitarli tutti… l’europa deve essere solidale… aiutiamoli a casa loro… ma io non voglio pagare più tasse… quindi… beh è un problema complesso… ma a casa loro”.
Esco sconfitto e distrutto da questi tre confronti, non ne ho convinto uno! Non quello della piantagione di cotone, non il birraio bavarese, e nemmeno l’albergatore toscano … rimugino, stanco e continuo a chiedermi, ma possibile che ci vogliano sempre centinaia di migliaia di morti per dare solo alla fine, ma sempre, ragione ai “buonisti”?
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