DI MASSIMO WERTMULLER
Una volta almeno abbiamo avuto la Repubblica Romana, Mazzini, Mameli… Oggi ci lamentiamo con la Germania perché fa lei le leggi, oppure con la Francia perché ci tratta come invasori coreani, oppure con l’Inghilterra perché pensa ancora al suo “splendido isolarsi”… E in parte facciamo pure bene. Però, intanto, c’è stata una sparatoria, un regolamento di conti vicino Foggia, tra bande rivali, dove hanno perso la vita pure due contadini solo perché casuali testimoni del fatto. Stato, signori del Governo, quando deciderete di combattere questo cancro del nostro paese? Prevenendo, bloccando, colpendo veramente e una volta per tutte le mafie che rallentano da sempre questo paese? Un’altra arma per combattere questa piaga, figlia dell’ignoranza, sarebbe, lo dico sempre, anche un investimento vero e capillare sulla Cultura come grande strumento di crescita. Ma se noi siamo fermi al medioevo, al far West, come possiamo sperare di avere peso in politica internazionale? E in politica interna, se non si concepisce un polo, un’area, un pensiero alternativo, potente e forte alla barbarie, dove vogliamo andare?Certo, ci vorrebbero persone di altissimo e indiscutibile profilo, i Mazzini, appunto, i D’Azeglio, ma, come sappiamo, troppe figure messe in parlamento per amicizia e non per un curriculum, o per competenze preesistenti, troppi interessi personali, invece che stimoli di servizio di una comunità, non fanno tanto sperare. Comunque, se non risolviamo una volta per tutte le nostre inciviltà come possiamo, non dico onorare la nostra Storia e la nostra bellezza, ma dirci una nazione grande?… p.s.: Sto vedendo uno speciale sul festival di Spoleto di anni fa. Ecco, quella per esempio, era, ed è, un’Italia alternativa all’Italia che non funziona. Per fare un esempio. E guarda caso…
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