DI ENNIO REMONDINO
https://alganews.wordpress.com/
Un’auto contro i soldati alla periferia di Parigi: “Atto volontario” e torna l’incubo terrorismo senza però nominarlo. Sei feriti, di cui due gravi. Arrestato un uomo dopo uno scontro a fuoco. Il sindaco: la Bmw era ferma ed è scattata quando sono usciti i militari.
Non chiamatelo terrorismo
E’ accaduto il giorno in cui il presidente Macron aveva fissato il suo ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, senza emergenza apparenti. Ma un’auto lanciata ad alta velocità ha travolto una pattuglia di militari dell’operazione antiterrorismo “Sentinelle” a Levallois-Perret, comune alle porte di Parigi. A bordo dell’auto un algerino che vive in Francia ‘in situazione irregolare’, che è stato arrestato. L’inchiesta è stata affidata alla procura antiterrorismo. Dei 6 soldati investiti, due sono ricoverati in condizioni gravi all’ospedale militare Percy di Clamart, gli altri quattro riportano ferite lievi, nessuno è comunque in pericolo di vita.
‘Atto volontario’ senza nome
Il dipartimento di polizia Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi spiega che «si tratta di un atto a priori volontario», voluto e programmato. Anche il sindaco di Levallois, Patrick Balkany, non ha dubbi: «È sicuramente un atto deliberato», ha detto il primo cittadino, il cui municipio i trova a poche centinaia di metri dal luogo dei fatti. Balkany ha anche riferito che «una Bmw era posteggiata e quando i soldati sono usciti ha accelerato e si è precipitata su di loro». Costrette ad usare la parola ‘vietata’, la parola maledetta, le fonti giudiziarie sul posto: «Nessuna pista è esclusa: un atto terroristico, il gesto di uno squilibrato o un semplice incidente stradale». Ma l’incidente è di fatto subito escluso.
CONTINUA SU:
http://www.remocontro.it/2017/08/10/parigi-terrorismo-non-detto/
Annunci