DI GERARDO D’AMICO

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Lui è Angelo Cambiano, insegnante di matematica che si è illuso che in Italia, e soprattutto in certe aree geografiche, sia possibile applicare la legge.
Era Primo Cittadino di Licata, località siciliana in cui il Sindaco voleva fare quello che la legge gli prescrive: far abbattere le case abusive costruite a meno di 150 metri dal mare.
È stato sfiduciato con l’appoggio della destra e degli alfaniani, al suo fianco il Pd e la sua lista civica.
I condoni, ufficiali o di fatto quando c’è l’inerzia delle istituzioni per abbattere gli abusi edilizi, in Italia non si contano: c’è sempre qualcuno pronto a stracciarsi le vesti in favore dei poverini che dove vuoi la costruiscano la villetta con piscina, se non in riva al mare. “Edilizia di bisogno” la chiamano.
Tutto questo fa di noi un Paese esposto alle calamitá naturali, perché per costruire infossiamo fiumi, deviamo corsi d’acqua, non ci curiamo della tenuta idrogeologica del suolo o della montagna alle spalle (Rigopiano ricorda qualcosa a qualcuno?). E dato che di mezzo ci sono i voti degli abusivi, delle famiglie, dell’indotto che quegli obbrobri costruisce, si chiudono gli occhi, o si sfiduciano i sindaci che vorrebbero applicare la legge.
Questa Italia, e questo sud, resterà sottosviluppato, preda di criminalità ed affaristi, finché non cambierà registro. Evitando di costruire dove è vietato, ed evitando di eleggere gente che sfiducia un Sindaco onesto.
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