DI ALBERTO TAROZZI
In attesa dei risultati definitivi delle elezioni, i dati parziali, in Kenya, assegnano la vittoria al Presidente Kenyatta col 55% dei voti e un 10 % in più sul rivale Odinga. L’opposizione parla di brogli effettuati mediante hacker. Scontri nel paese: 5 morti, non ancora confrontabili coi massacri di dieci anni fa, ma si teme la carneficina.
Quali le ragioni di tensioni così esasperate? Chi a suo tempo ebbe notizie dei crimini degli integralisti islamici a est del paese, potrebbe ritenere che la causa vada fatta risalire a fattori religiosi. Al momento pare non sia così. E allora? Certo ci sono i fattori economici, che attizzano sempre il fuoco sotto la cenere. Chi ha il potere, in un paese in cui la corruzione dilaga, se ne approfitta e condivide il bottino con gli amici. Ma chi sono gli amici? Il Presidente stesso, della famiglia Kenyatta (figlio di un padre della patria) è in sè il testimone della situazione. Parlare di famiglie sarebbe però riduttivo.
In Kenya i rapporti di forza, che sono poi anche rapporti economici, si materializzano negli scontri tra etnie (le tribù e i clan).
Storicamente l’etnia più forte è quella dei Kikuyu e le etnie rivali l’accusano di nefandezze e corruzione. Sono al potere ormai da troppo tempo e gli odi, col passare degli anni, sono cresciuti.
La Chiesa cattolica, molto presente in Kenya, suggerisce la calma. Non è solo un dovere morale, ma anche una scelta politca di tipo strategico. Come altrove le guerre etniche possono costituire l’occasione per le infiltrazioni dell’integralismo islamico, già forte, soprattutto dalle parti della Somalia. Lì, paradossalmente, antiche rivalità di clan, ostacolano la saldatura tra integralisti somali (al Shabaab) e kenyani che potrebbero determinare effetti ancora più tragici che in passato.
Chi scrive, molti anni fa, poté instaurare un dialogo con i maestri di scuola coranica del nord est solo avendo detto una battuta ironica sui Kikuyu, nemici tanto degli islamici che dei cattolici abitanti in zona.
In occasione delle elezioni il copione si fa tragico. Le guerre di religione non appaiono in primo piano; quelle tra Kikuyu e restanti etnie assumono invece contorni drammatici. Kenyatta = i Kikuyu, Odinga (un Luo)=gli altri, quelli tenuti fuori dalle stanze del potere da troppo tempo. Si sente odore di bruciato, da quelle parti.
Annunci