DI ANGELA CAPONNETTO
La Svezia è il paese che in assoluto ha accolto il maggior numero di migranti nei ultimi anni. Solo nel 2016, 160mila su 10milioni di abitanti. Mentre noi che siamo 60 milioni ci preoccupiamo dei 180mila arrivati nello stesso anno. In Svezia sono anche molto bravi ad espellere quelli non ritenuti idonei a restare. A chi viene invece riconosciuto lo status di rifugiato si dà il permesso di soggiorno illimitato in massimo sei mesi, contro i due anni dell’Italia e della Spagna. A chi fa richiesta di asilo si dà un alloggio in condivisione, un conto in banca e una carta di credito per coprire le spese per il cibo, i vestiti e altre esigenze. Agli aventi diritto di protezione, cure sanitarie gratuite. Si diventa cittadini svedesi in 4 anni. In Svezia – dove nel 2018 si vota e le solite destre si aggrappano al tema delle migrazioni per prendere voti – aumentano i respingimenti. Ma alla richiesta di espellerne 80mila il Ministero dell’ Interno ha invece respinto la richiesta. In Svezia infatti le grosse aziende come Spotify hanno chiesto di non esagerare con i respingimenti soprattutto di personale specializzatto in elettronica o adatto alla formazione. In Svezia la gente con cui ho parlatlo mi ha detto: “Voi state sbagliando a trattare con la Libia e a lasciare morire i migranti in Libia ma l’Europa ha sbagliato a lasciarvi soli. Perché l’Italia è il ponte tra l’Africa e l’Europa e la UE doveva sostenervi prendendo le quote di chi arriva nel vostro paese. So, God Save Europe…. “
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