DI EMILIA URSO ANFUSO
La vicenda del sindaco di Licata – Angelo Cambiano – sfiduciato perché “Troppo attivo nella lotta contro l’abusivismo”, esce dallo schermo cinematografico, nella divertente – quanto reale – interpretazione dei due attori siciliani del film “L’ora legale”, per tramutarsi in realtà.
Una realtà paradossale, se solo vivessimo in una nazione normale. E per normale intendo onesta, con un sistema politico votato alla saggia amministrazione della cosa pubblica, quelle cose cioè che dalle nostre parti sono uscite dalla lista delle cose possibili, lasciando il posto al paradossale, accettato però dalla popolazione, con una capacità oramai grottesca di non muovere un solo muscolo di fronte alle troppe situazioni contrarie alla decenza.
Apprendiamo quindi, che nel nostro “Bel paese” ad esser sfiduciati sono gli amministratori onesti, e che applicano la legge. Costoro, sono oramai considerati una sorta di granello nell’ingranaggio oleatissimo della corruzione, che – effettivamente – rende possibile la realizzazione, in tempi più o meno brevi, si ogni tipo di illegalità, in special modo nel settore edilizio.
Come si permette, il sindaco di una città siciliana di prendersi la briga di voler applicare la legge? Ma siamo matti? Vogliamo per caso dare il cattivo esempio? Vogliamo per caso far scoprire a tutti i comuni italiani, che esistono le leggi e che possono essere persino rispettate? Non scherziamo! Cosa accadrebbe poi, a tutto il sistema della politica locale nazionale, che va avanti – ormai da tempo immemore – solo grazie ai favori, e ai favori dei favori, e ai voti di scambio e alle mazzette? Funziona così bene per tutti, questo sistema…
Ecco: questa vicenda sia di insegnamento a tutti. Sia di esempio finale di come in un sistema paese il cui livello di corruzione è arrivato a superare persino quello della Grecia pre default, non può esistere onestà. Non possono esistere politici, anche e soprattutto locali – quelli che sono più vicini alle realtà del territorio italiano – che vanno contro il sistema corrotto. Non possono esistere, semplicemente perché rischierebbero di far cadere, uno dopo l’altro, gli schemi ormai collaudatissimi di quella politica che va avanti per favoritismi, di piccolo e grande livello, e che si fondano proprio su un sistema burocratico assurdo, che invece di semplificare rende impossibile a chiunque di portare avanti qualsiasi cosa, sia essa una richiesta di licenza commerciale, sia un ammodernamento edilizio.
Quale pensavate fosse il motivo per cui nemmeno chi lavora nel sistema amministrativo pubblico riesce a capire una virgola delle regole burocratiche nazionali? Sostenere la corruzione, ovvio. Ed ecco perché, gli epurati in Italia non saranno mai i delinquenti ma gli onesti, che pensano di apportare migliorie, invece apportano dissesto, almeno secondo l’ottica e il pensiero generale.
Ora che vi è un poco più chiara l’antifona, immaginate – alzando il tiro del livello politico – come funzioni la politica nei palazzi del potere. Se a livello di politica locale, si sfiduciano gli onesti, non è difficile immaginare di cosa possano esser capaci i parlamentari della Repubblica.
Non aggiungo altro. Ognuno tragga le riflessioni che ritiene più opportune.
http://www.gliscomunicati.it/content.asp?contentid=8721&3digits=872100&Title=In+Italia+si+sfiduciano+gli+onesti+e+non+e%27+un+film
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