DI GIOVANNI PUNZO
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Perchè Guam è così importante per gli Stati Uniti e per la Corea? Una piccolissima isola grande come l’isola d’Elba, lontana da tutto e da tutti (3.400 km da Pyongyang), ma al centro di tutto l’oceano Pacifico.
Già dalla guerra di Corea (1950-1953), e successivamente Vietnam e più recentemente Iraq e Afghanistan, la base di Guam è stata fondamentale.
Guam non è uno stato ma un territorio degli Stati Uniti, non vota per il presidente ma manda solo un deputato senza diritto di voto al Congresso a Washington.
Per il resto, leggiamoci Giovanni Punzo, che -forse per scongiuro- ci ricorda come i bombardieri delle atomiche su Hiroshima e Nagasaki erano di base proprio a Guam, isole Marianne.

Prima della Seconda Guerra mondiale il nome di Guam era praticamente sconosciuto, eppure già all’inizio del XX secolo la sua collocazione era apparsa abbastanza importante. L’arcipelago delle Marianne cui appartiene l’isola, si trova nel mezzo delle rotte del Pacifico occidentale tra Giappone, Filippine e isole Hawai. La Spagna imperiale, che aveva la necessità di un punto d’appoggio per collegare le proprie Indie orientali all’America del Sud, fu la prima ad impadronirsene agli albori del XVI secolo. Durante la guerra del 1898 tra Stati Uniti e Spagna – conosciuta anche come ‘guerra di Cuba’ – gli americani occuparono Guam senza combattere, mentre l’occupazione delle isole Filippine non fu del tutto incruenta.
Fino agli anni Trenta, nonostante il graduale insorgere della rivalità tra Giappone e Stati Uniti proprio nell’oceano Pacifico, l’isola fu considerata ancora di scarsa importanza, sebbene tra l’altro si trovasse all’incrocio di essenziali linee di comunicazione telegrafiche sottomarine. Gli americani non solo non la fortificarono, ma smantellarono le proprie batterie costiere insediate a protezione della base dal 1909. Quando sbarcarono i giapponesi quattro giorni dopo l’attacco a Pearl Harbour ebbero gioco facile: circa cinquecento tra marines e marinai statunitensi caddero prigionieri in un breve combattimento che comunque provocò una trentina di caduti, mentre decine di americani ripararono nella giungla all’interno. Assieme alla popolazione civile condussero una piccola resistenza che riuscì a durare fino al 1944, quando l’esercito americano sbarcò nuovamente.
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http://www.remocontro.it/2017/08/12/guam-base-usa-minacciata-kim-perche/
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