DI UDO GUMPEL
La pesca a strascico nei bassifondi del ciarpame umano. Chi la pratica? Non solo i soliti noti, inventandosi notizie, come denunciato magistralmente Saviano nel post precedente, come lo il grande pescatore a strascico Matteo Salvini. Lo fanno anche molti, troppe figure di primo piano del M5S quando parlano di “abusivismo di necessità”, per pescare nel mare magnum degli abusivi, un gran bel gruppo di elettori mica solo nel sud. In tempi di finta invasione da parte di miliardi di migranti nell’immaginario collettivo del ciarpame nazionale non molti politici mostrano il coraggio necessario. Chi per codardia, chi per intima convinzione.
La questione “migrazione” dovrebbe inanzitutto partire dai numeri secchi, dai fatti. 181.000 migranti arrivati in Italia via mare dalla Libia sono tante persone, troppe per un sistema sociale come quello italiano che non è assolutamente in grado di accogliere le persone a lungo periodo. Dopo una dignitosa accoglienza in molti posti – in altri molto meno – che può anche durare due anni, (in primis utili ai gestori dei vari Cara, Cas, Sprar etc) i migranti magari ottengono un permesso di soggiorno per ragioni umanitarie ma poi sono abbandonati a se stessi: li vediamo chiedere le elemosini, vadabondare per strada, “vivere” in case occupate. Un disastro. Li si salvano, con un enorme impegno della Marina, della Guardia Costiera e delle NGO ma poi? Che cosa succede a loro? Alle fine sono Caritas, Onlus come la Baobab Experience o altri singoli ad occuparsene.
Logico che se ne vorranno andare al nord. Purtroppo da li tornano indietro, un grado ancora giu, semmai fosse possibile.
181.000 non sono “ingestibili”. Lo sono solo per l’Italia. 10 vole di piu sono arrivati in Germania, in tre mesi. E’ vero, anche li il sistema di accoglienza è ai limiti, ma continuano ad arrivare allo stesso ritmo italiano e un mendicante migrante non lo vedete, da nessuna parte.
Secondo me, l’arrivo dei migranti potrebbe, dovrebbe esser una buona ragione per metter a posto il sistema sociale italiano, già difettoso per coloro che ci vivono da anni, che sono nati qua. Per stroncare una nascente guerra tra poveri autoctoni e stranieri, un sistema veramente nazionale che garantisca gli stessi servizi a tutti gli esseri umani sul territorio nazionale, garantendo la DIGNIT
À UMANA.
Certo, che pratica la pesca di strascico non può volerlo. Ma tutti gli altri, sarebbe l’ora di svegliarsi e muoversi.

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